Viaggiare in gravidanza – viaggiare con il pancione

Hai in programma una vacanza? Hai parenti o amici che abitano lontano, magari all’estero, e vuoi andare a trovarli prima che nasca il bambino? Ti sposti spesso per lavoro, anche adesso che aspetti un figlio? Può capitare, durante i 9 mesi, di avere la voglia o la necessità di prendere un aereo. Nessun problema: se la gravidanza è fisiologica e procede senza complicazioni, volare si può. Attenzione però, non tutte le compagnie hanno le stesse regole di accoglienza per le donne in attesa.

Viaggiare In Gravidanza

Viaggiare In Gravidanza

In più, se il viaggio dura molte ore, è opportuno adottare alcune accortezze. Per volare occorre una documentazione medica che attesti la buona salute della futura mamma. Non esiste una regola unica per tutte le compagnie aeree. La maggior parte imbarca senza la necessità di presentare alcun certificato medico fino alla 36° settimana di gravidanza, ma alcuni vettori applicano condizioni più restrittive (ad esempio, Lot 32° settimane, Easyjet 27°). Prima di prenotare il volo, è bene quindi controllare con attenzione sul sito Internet della compagnia prescelta quali sono le sue politiche ed i termini di ammissione di una donna che aspetta un bambino.

E per volare nelle ultime quattro settimane che precedono la data presunta del parto o se la gestazione presenta complicanze mediche o è gemellare? Alcune compagnie, come Airfrance o Sas, si accontentano di un certificato medico nel quale il ginecologo attesta il buono stato di salute e l’idoneità al viaggio della futura mamma e la data presunta del parto.

Altre, ad esempio Alitalia, richiede anche la presentazione di un modulo internazionale, il Medif, scaricabile online dai siti delle diverse compagnie, da compilare con data non superiore ai 7 giorni dalla partenza e da consegnare al momento del check-in. Anche in questo caso è bene controllare i termini di ammissione di ogni singola compagnia.

Così si può scoprire, ad esempio, che KLM, Easyjet e Ryanair non accettano sui loro aeromobili donne giunte alla 36° settimana di gravidanza, mentre Wizzair non imbarca quelle che hanno già superato la 34°. In molte, poi, non ammettono di far viaggiare la futura mamma nelle due settimane prima della data presunta del parto.

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