La ginnastica per il bambino piccolo

Ginnastica NeonatoNei primi tre o quattro mesi di vita il bambino esegue per suo conto un grande numero di esercizi ginnici: muove gambe e braccia, inarca la colonna vertebrale, alza la testa, si gira di qua e di là, poi comincia a darsi da fare in mille modi per cambiare continuamente la sua posizione, facendo lavorara praticamente tutti i muscoli del suo corpo.
Verso i quattro mesi è possibile iniziare a organizzare l’attività del bambino in modo da mobilitare razionalmente anche quei gruppi muscolari che solitamente sono meno impegnati.
Prende cosi il via la vera e propria ginnastica, sempre per pochi minuti al giorno altrimenti si corre il rischio di trasformare un piacevole esercizio in una specie di tortura.

La ginnastica del lattante si potrebbe definire passiva, sono il papà e la mamma che fanno muovere in un certo modo il corpo del bambino.
Per iniziare si afferrano leggermente le manine e gli si allargano le braccia o si spostano verso l’alto, poi le manine si piegano sul tronco riportandole alla posizione di partenza, quindi si spinge il piede in su e in giù.
Poi si gira il bambino a pancia in giù e sempre afferrando le mani gli si fa innarcare la schiena.
Con questo tipo di ginnastica, si ottengono due risultati importanti, si mantengono elastiche e snodate le giunture e si fanno lavorare i muscoli.
Per fare praticare con successo questo allenamento al lattante occorre rispettare alcune regole:

l’ambiente deve essere adatto a questo scopo, ben arieggiato, di modo che possa respirare in atmosfera il più pulita possibile.
-sarà opportuno far fare la ginnastica quotidiana a digiuno, altrimenti si correrà il rischio di disturbargli la digestione.
-Il bimbo deve essere nudo perchè gli indumenti anche semplici possono dare fastidio o stringere.
-la posizione di pratenza è quella orizzontale a pancia in su o pancia in giù, occorre preparare un piano adeguato, abbastanza ampio e morbido ma non troppo,con un asciugamano sopra al piano.
-bisogna con cautela procedere senza stancare il bambino, deve essere un gioco divertente per lui.
-la ginnastica deve essere necessariamente eseguita tutta di seguito, tenendo conto del comportamento del piccolo, fin che lui manifesta segni di stanchezza e di noia si può andare avanti, ma è bene interrompersi se l’entusiasmo viene a meno.
-é chiaro che la ginnastica dovrà effettuarsi che il bambino sia in pieno benessere.
-In ogno caso è bene consigliarsi con il pediatra sottoponendo i diversi esercizi e chiarendo con lui quali sono quelli utili e quelli inutili o dannosi per lui.

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