Alimentazione Bambini – Pollo e Tacchino

Le carni di pollo e tacchino sono perfette già per i primi assaggi ( sotto forma di omogeneizzati ) che per l’alimentazione quotidiana dei bambini più grandi.
Sul piano del gusto, il sapore delicato le rende ben accette ai piccoli, mentre sotto il profilo del nutrimento possono vantare alcune prerogative molto interessanti.

Prima di tutto sono un’eccellente fonte di proteine pregiate (100 g di petto cotto ne forniscono ben 30 g) con un elevato contenuto di lisina, aminoacido essenziale di cui l’organismo ha particolare necessità nella crescita.

Sia nel pollo sia nel tacchino, il grasso si concentra soprattutto nella pelle (che è meglio non consumare): sono carni naturalmente magre ed i pochi grassi che forniscono (il petto ne contiene circa l’1%) sono comunque ricchi di utilissimi “acidi grassi essenziali”, derivati dai mangimi a base di mais e semi oleosi utilizzati per l’allevamento. Un pregiudizio da sfatare vuole che le carni bianche siano povere di ferro: mediamente ne contengono un po’ meno rispetto alle carni rosse, ma rimangono comunque buone fonti di questo prezioso minerale, che forniscono in forma facilmente assimilabile dall’organismo.

Alimentazione Bambini Pollo e Tacchino

Cibo

I pregi del pollo e del tacchino non si fermano al loro valore nutritivo, ma coinvolgono anche l’elevata digeribilità, che si deve alla naturale tenerezza delle fibre muscolari, povere di tessuto duro (connettivo) e molto più fini rispetto alle altre carni (il diametro medio delle fibre muscolari del pollo è decisamente inferiore a quello di altri animali: 47,6 micron contro i 73,3 dei bovini e i 90,9 dei suini).

Quanto alle differenze tra tacchino e pollo, sono davvero minime: riguardano soprattutto il gusto, un po’ più intenso nel tacchino. Come detto, entrambi possono essere introdotti nella dieta come omogeneizzati già dal 6°-7° mese, per passare poi – dall’8°-9° mese – a proporre nella pappa anche un po’ di alimento fresco, lessato o cotto al vapore, inizialmente tritato e poi in pezzetti sempre più grandi, man mano che il piccolo migliora la masticazione. Tra i tagli, il petto costituisce sempre un’ottima scelta, magari condito con po’ d’olio crudo per renderlo più appetibile.

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