Tiralatte: manuale o elettrico? E a cosa serve?

Tiralatte Avent Philips per allattamento.

Il desiderio di ogni donna è quello di poter allattare il proprio bambino in maniera naturale ed automatica, quindi al seno materno. Purtroppo però, non sempre questo è possibile. Nei casi in cui questa semplice operazione diventi difficile o impossibile, il tiralatte è lo strumento ideale per risolvere questo problema.

Il tiralatte è utilissimo alle mamme, talvolta indispensabile e non devi averne paura! Non è di certo uno strumento di tortura, è non ti provocherà alcun dolore. Non è difficile da utilizzare e non ti deve spaventare.

Si utilizza sia nei casi in cui il bambino nasca prematuro, che in quelli in cui la mamma lavori e quindi non sia presente al momento della poppata abituale del piccolo, che nel caso in cui la mamma non riesca a produrre latte in maniera continuativa . Il tiralatte infatti aiuta nella stimolazione della produzione di latte materno.

Ma vediamo tutto con ordine.

Modelli di tiralatte manuali ed elettrici.

Il tiralatte: quando si usa

Separazione obbligata dopo il parto. Il tiralatte si usa quando una donna che allatta non può attaccare il suo bambino al seno poiché, per motivi medici, vi è stata una temporanea separazione.

Nascita prematura o pigrizia del bimbo. Se il bimbo è nato prematuro, è sottopeso o semplicemente pigro, può capitare che la suzione sia scarsa (non succhi abbastanza dal capezzolo) e quindi non stimoli la produzione di latte della mammella. In questo caso il tiralatte è utilissimo.

La mamma lavora. Quando la mamma rientra a lavoro dopo la maternità, utilizzare il tiralatte è un ottimo metodo per non privare il proprio bambino del latte materno, al quale è abituato.

Ingorgo mammario. A volte capita che il latte crei un ingorgo mammario con dolore o fastidio al seno, senza la fuoriuscita di latte. Il tiralatte in questi casi aiuta a risolvere la situazione.

Come si usa il tiralatte.

Il tiralatte: come funziona

Il tiralatte serve per estrarre il latte dal seno e non fa male. Funziona in maniera molto semplice poiché si avvicina semplicemente al seno una coppa che fa parte dello strumento in questione ed il latte viene tirato e messo da parte in una boccetta collegata.

Il tiralatte: manuale o elettrico?

In commercio, attualmente, esistono principalmente due tipologie di tiralatte: il tiralatte manuale ed il tiralatte elettrico.

Il tiralatte manuale ha un meccanismo appunto, manuale, del gesto di suzione. Una campanula viene appoggiata al seno della mamma e applicando una lieve pressione, il latte viene prelevato. Il tiralatte manuale costa meno di quello elettrico, ma il risultato è più scarso perché si tira meno latte. Inoltre è più faticoso da usare, perché richiede una pressione continua per creare il vuoto necessario a prelevare il liquido. Lo consigliamo a chi ne ha bisogno per poche settimane o poco frequente.

Il tiralatte elettrico è invece più facile da utilizzare ed estrae molto più latte. Anche in questo caso una “coppa” viene appoggiata al seno della donna, ma il gesto di suzione è automatico. La tecnologia utilizzata imita la suzione naturale del poppante. Il tiralatte elettrico è leggermente più costoso di quello manuale, ma sicuramente più pratico e offre risultati migliori in termine di latte materno prelevato. Lo consigliamo a chi ne deve fare un utilizzo prolungato.

In entrambi i casi, il tiralatte che si utilizza deve essere di ottima qualità poiché, in primis, se è di buona fattura e realizzato con buoni materiali, non fa male alla mamma, ed in secondo luogo perché preleva una quantità maggiore di latte. Ti consiglio quindi di evitare cinesate ed altri prodotti di scarsa fattura. Visto che il costo non è esoso, sarebbe meglio prenderne uno di marca conosciuta.

Tiralatte manuale o elettrico.

Il tiralatte: come tirare il latte e conservarlo?

Indipendentemente da quale tiralatte si utilizzi, manuale o elettrico, la quantità di latte estratto può dipendere dalla praticità di utilizzo, ma anche dallo stress della mamma.

Lo stato di rilassamento della mamma incide molto sulla fuoriuscita di latte materno e sulla sua estrazione. Anche il gesto stesso dell’estrazione del latte, quindi, deve diventare una routine e non un momento di ansia.

Per quanto riguarda l’estrazione, posto che ogni mamma deciderà quando effettuarla in base alle sue esigenze, sarebbe preferibile estrarre di mattina, poiché dopo la poppata della sera potrebbe esserci più latte. Ci vogliono circa 10 minuti per mammella e la suzione si può ripetere circa 4/6 volte al giorno. Il latte estratto va poi conservato in vasetti sterilizzati e si mantiene circa 3 ore a temperatura ambiente. In frigo invece fino a 24 ore.

Il tiralatte: qual è il migliore?

La compressione e la suzione solo le due azioni fondamentali per l’ estrazione del latte dal seno da parte del bambino. Dunque, il tiralatte elettrico che le compie entrambe imitando le movenze del neonato, è sicuramente quello più affidabile.

Ancora meglio, il tiralatte doppio, utile non solo in caso di gemelli, ma anche per le estrazioni di latte regolari. Se dovrai estrarre il tuo latte materno ogni giorno, per questioni mediche o di lavoro, ti consigliamo infatti il tiralatte doppio che estrae simultaneamente da entrambi i seni. Più veloce del tiralatte singolo, il tiralatte doppio estrae anche più latte poiché la doppia stimolazione favorisce la produzione di ossitocina, l’ormone responsabile del rilascio del latte. Inoltre pare anche che tale latte, contenga maggiori grassi e calorie, per una nutrizionale ottimale.

Ovviamente il tiralatte è uno strumento che si può anche noleggiare in alcune farmacie, dove ovviamente lo strumento è lo stesso e, per motivi igienici, viene sostituita la coppa che appoggia sul corpo.

Modelli di tiralatte.

fonte immagini: medela.it – philips.it.

Zia Cin

Chi sono Cinzia Margarito

Copy webwriter, Blogger e Social Media Manager, ma prima di tutto, on e off line, Zia per vocazione. Scrivo con la radio accesa, parlo troppo, riciclo e creo, talmente tanto, da non riuscire a seguire neanche una ricetta. Abito la Rete, ma vivo ancora dove il prato macchia i jeans.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong> 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.