Trasporto bambini in aereo – cosa serve per la sicurezza

Quante volte abbiamo nutrito seri dubbi alla vigilia di una partenza con un volo aereo con il nostro bimbo in merito ad eventuali ripercussioni sulla sua salute.
Riteniamo utile premettere che un viaggio in aereo, anche a pochi mesi di vita, non dovrebbe costituire una controindicazione poiché l’atmosfera di una cabina pressurizzata è paragonabile a quella che si respira in montagna ad un’altitudine di 1.700 metri circa (nei Boeing 747), altezza che un bebè sano sopporta senza particolari problemi.

Nel marzo 1998 è però stato pubblicato sulla prestigiosa rivista medica British Medical Journal un articolo in cui viene prospettato il rischio, molto remoto, di una ipossia (cioè di una riduzione del livello di ossigeno nel sangue), potenzialmente pericolosa, per effetto di voli aerei intercontinentali, in lattanti di circa tre mesi di vita.

Volare con i bimbi

Volare con i bimbi

Secondo gli autori l’esposizione ad un’atmosfera con una ridotta percentuale di ossigeno, simile a quella che si respira in un aeroplano, per almeno 6 ore, potrebbe aumentare il rischio di morte improvvisa del lattante (come noto si definisce con questo termine la morte di un bambino in età compresa fra 1 e 12 mesi, inattesa sulla base della storia clinica e che rimane senza spiegazione dopo un esame autoptico approfondito).

L’articolo è però stato poi contestato da un successivo editoriale in cui venivano espresse critiche sulla metodologia dello studio e sui suoi risultati, e si citavano i dati forniti dalla British Airways, che non aveva mai avuto casi di morte improvvisa su un numero di lattanti trasportati valutabile in 750.000 in dieci anni.
Si arrivava alla conclusione che i dati epidemiologici indicano che volare in aeroplano può considerarsi privo di rischio in bambini sani sotto l’anno di vita.

Il più comune problema che può incontrare un lattante è il dolore alle orecchie al momento del decollo e dell’atterraggio, dovuto al fatto che le modifiche della pressione atmosferica nella cabina durante queste fasi del volo possono portare ad una chiusura delle tube di Eustachio.
Un adulto è in grado, sbadigliando o inghiottendo saliva, di aprire le tube e di equilibrare la pressione dell’aria: nel caso di un lattante è invece sufficiente somministrare del latte, dell’acqua o un succo di frutta ed è comunque consigliabile svegliarlo, se dorme, sia nella fase di decollo e di atterraggio, per somministrargli tali liquidi.

Infine… in viaggio non dimenticatevi la vostra travelbag.

Raccontaci i tuoi viaggi con il tuo bimbo.

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