I riflessi non spontanei del neonato

NeonatoEsistono nel neonato dei riflessi che non sono spontanei, ma che possono essere provocati.
Il più appariscente è il cosidetto riflesso di Moro.
Conviene spendere qualche parola su questo riflesso, perchè frequentemente esso suscita una grande preoccupazione nei genitori i quali lo interpretano come qualcosa di anormale e di allarmante.
Le cose si svolgono in questo modo, il neonato supponiamo se ne st lì tranquillo e pacifico disteso nel suo dormiveglia.
A un certo punto succede qualcosa o al suo stesso corpo, o nell’ambiente intorno a lui, che lo stimola improvvisamente e intensamente.
Qualcuno per esempio lo solleva bruscamente oppure il suo intestino da un crampo doloroso,oppure si accende repentinamente una luce violanta davanti ai suoi occhi o un oggetto peante cade al suolo provocando un forte rumore, o altre cose simili: Il bambino allora quasi che lo stimolo l’avesse colpito come un proiettile, spalanca gli occhi e le braccia, spesso anche le gambe, allarga le dita delle mani e persino quelle dei piedi e quindi scoppia a piangere.

“Si spaventa” dicono solitamente le mamme, ed effettivamente il riflesso di Moro da’ la precisa sensazione che il bambino sia preso da un improvviso terrore, ma non è così.
Il neonato è incapace di provare quell’emozione che noi comunemente chiamiamo paura, egli è incapace di provare una paura cosciente, simile alla nostra.

Il suo riflesso in realta è un semplice automatismo, del tutto normale.
Anzi è un elemento che testimonia un buon funzionamento del sistema nervoso.
I suoi collegamenti interni da punto di vista neurologico sono efficienti e riagiscono bene.

Poi ci sono da parte del neonato dei movimenti cosiddetti riflessi di difesa, cioè movimenti automatici, e non di azioni consapevoli.
Uno dei riflessi di difesa è il seguente: se si tocca la punta del naso di un nenato e se la si stringe leggermente tra le due dita il bimbo stringe i pugni, agita le braccia, e poi piano piano porta le manine verso il naso, dove avverte l’esistenza di un contatto che lo disturba.
Anche se presenta le caratteristiche di un provvedimento difensivo da parte del neonato invece è puramente automatico.

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