Quale seggiolone scegliere. Le caratteristiche da considerare

Quale seggiolone scegliere.

Quale seggiolone scegliere? A quanti mesi si mettono nel seggiolone i neonati? Scopriamolo insieme in questo approfondimento appetitoso!

Il seggiolone: a quanti mesi?

Quando è l’ora della pappa, bisogna stare seduti tutti a tavola!

Anche il piccolo di casa vuole ascoltare i racconti di mamma e papà, ridere, giocare col fratellino (ma non col cibo, mi raccomando), insomma, desidera partecipare alla vita di famiglia. Ma per farlo, deve poter stare seduto come i grandi, ad altezza tavolo. Come tutti sappiamo, un bambino riesce a sedere stabilmente su una sedia standard per adulti, ed alla giusta altezza (tavolo della cucina), intorno ai due anni, circa. Dipende dalla crescita di ognuno. E fino ad allora? C’è il nostro amico seggiolone! Stiamo parlando di una sedia per bambini dotata di braccioli, spalliera alta imbottita e vassoio, per appoggiare cibo e giochi. Utile e funzionale. Già, ma quale seggiolone scegliere?

Iniziamo col dire che i neonati non si mettono nei seggioloni, perché le loro piccole ossia hanno bisogno di alcuni mesi per rafforzarsi e crescere. Il neonato, in genere, alloggia disteso in culla o navicella, poi, con il tempo, inizia ad usare la sdraietta, che avendo uno schienale posto in diagonale, permette al bambino di curiosare intorno a sé, ma fornisce ancora il supporto necessario per sostenere il collo. Solo verso i 4-5 mesi, quando la tartarughina inizier ad alzare la testa da sola e muovere il collo, allora si potr iniziare a sedere. Tutto dipende dalla statura, corporatura e dal ritmo di crescita di ogni bambino. Il consiglio del pediatra, per questa scelta, è sicuramente importante.

Seggiolone per la pappa.

Quale seggiolone scegliere

Per capire quale seggiolone scegliere in base allo stile di vita della tua famiglia, ti consigliamo di prendere in esame alcune caratteristiche che il tuo seggiolone ideale dovrebbe presentare.

Meglio con schienale reclinabile

I bambini a tavola sono felicissimi! Gridano, fanno versi per attirare la nostra attenzione, giocano con cibo e peluches, macchiando inevitabilmente la camicia di qualcuno, mangiano e poi, ovviamente, si stancano! La pennichella potrebbe arrivare puntuale, dopo la bufera, proprio come la bella stagione. E allora meglio decidere quale seggiolone scegliere in base alla presenza o meno dello schienale reclinabile. In questo modo, al primo accenno di sonno del bimbo, con un gesto, il genitore può metterlo a suo agio in una posizione più distesa e, con calma, finire il proprio pasto, prima di alzarsi e portarlo in culla, per il pisolino vero e proprio. Alcuni seggioloni con schienale reclinabile, tuttavia, non consentono una posizione di partenza abbastanza diritta. E questo è un vero peccato! Già, perché il bambino, sul seggiolone, deve imparare a mangiare come gli adulti, perciò deve essere messo nelle condizioni di arrivare agevolmente al suo vassoio e di utilizzare, senza fatica, le posate con le braccine.

Un seggiolone reclinabile che, tuttavia, presenta uno schienale con posizione di partenza sufficientemente diritta è Slex Evo di Brevi. Si tratta di un seggiolone 4 in 1 (dondolo, sdraietta, seggiolone, sedia), ideale per bambini dai 6 mesi in poi. Utilissimo dal periodo dello svezzamento in poi, Slex Evo è ergonomico, dotato di altezze e profondit regolabili e poi, meravigliosamente personalizzabile. Ne fanno il look, non solo la struttura base, che si può scegliere in diversi colori, ma anche il vassoio e poi il riduttore, lo schienalino e la tovaglietta, che presentano fantasie davvero trendy, abbinabili con lo stile della tua cucina.

La sedia evolutiva si utilizza per più tempo

Una delle ultime tendenze in fatto di seggioloni, è quella della sedia evolutiva. E quando parliamo di sedia evolutiva per eccellenza, ci riferiamo alla mitica Tripp Trapp di Stokke, per gli amanti del look sobrio, moderno e del legno naturale. Questo seggiolone si utilizza effettivamente dai 6 mesi del bambino, per tutta la vita, poiché funge anche da sedia per bambini più grandi, ragazzi ed adulti. Con i baby set a disposizione, le cinture di sicurezza e gli altri accessori dedicati, anche questo seggiolone si customizza e si coordina all’arredamento dell’appartamento. Inoltre, Stokke Tripp Trapp assicura sicurezza ed uno sviluppo ottimale della colonna vertebrale del bambino.

Pratico da pulire

Che te lo dico a fare? Si sporca, il seggiolone, cascasse il mondo, è un oggetto che si sporca. Dunque è indispensabile che sia pratico da pulire e igienizzare. Perciò, prima di farti abbagliare da fronzoli e nuances colore, nella scelta del seggiolone, accertati che il rivestimento sia facile da detergere e disinfettare e che il vassoio del seggiolone sia removibile e lavabile.

Il seggiolone Peg Perego Prima Pappa, ad esempio, presenta queste importanti caratteristiche. Anch’esso utilizzabile dapprima come sdraietta, poi come seggiolone ed infine come sedia, presenta un rivestimento in PVC che si lava praticamente con un panno umido. E poi, notizia ancora più bella, è dotato di un vassoio che si rimuove agilmente e si lava in lavastoviglie.

Poco ingombrante, meglio in casa e fuori

Uno dei difetti maggiormente diffusi tra i seggioloni per la pappa, è quello di essere molto ingombranti. Spesso le cucine in casa presentano dimensioni ridotte e il seggiolone, in questi casi, è davvero un ospite indesiderato. Per fortuna puoi scegliere il seggiolone tra tantissimi modelli in commercio e ne esistono di compatti. Come il seggiolone SUPAflat! Si utilizza dai 6 mesi ai 3 anni del bambino, presenta un design retrò naturale e, da chiuso, misura solo 4 cm di spessore. Pensa che si richiude in un gesto e si ripone in spazi di casa davvero ristretti. La sua compattezza lo rende ideale anche per i pasti fuori casa, presso alberghi o ristoranti. perciò se viaggi spesso con la tua famiglia, facci un pensierino!

Che ne dici, ora che ti abbiamo fornito delle idee sulle quali ragionare e dei fattori da considerare, sei più attrezzato per decidere quale seggiolone scegliere?

Zia Cin

Chi sono Cinzia Margarito

Copy webwriter, Blogger e Social Media Manager, ma prima di tutto, on e off line, Zia per vocazione. Scrivo con la radio accesa, parlo troppo, riciclo e creo, talmente tanto, da non riuscire a seguire neanche una ricetta. Abito la Rete, ma vivo ancora dove il prato macchia i jeans.

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