Non sto bene posso allattare ?

Intendiamo qui sfatare alcuni luoghi comuni che suscitano, sempre più spesso, nelle neo mamme un vero senso di terrore nell’assumere ogni sorta di farmaco durante l’allattamento per paura di trasmettere sostanze nocive al bebè. Può infatti capitare nei mesi successivi alla nascita del bimbo che la mamma abbia bisogno di assumere un farmaco, debba sottoporsi a delle cure dentistiche o effettuare degli esami diagnostici.

Allatamento

Come regolarsi in questo caso con l’allattamento? Vediamo insieme come gestire eventuali problemi di salute della mamma e le poppate al seno. Spesso si tende a pensare che durante l’allattamento la mamma non possa prendersi cura della propria salute e debba sopportare stoicamente malanni e malesseri, rinunciando ai farmaci che potrebbero alleviare i suoi sintomi o velocizzare la guarigione. In realtà non è affatto così. Ci sono vari principi attivi compatibili con le poppate, quindi, in caso di influenza, emicrania, mal di gola o altri problemi di salute, la mamma potrà rivolgersi al proprio medico o al pediatra spiegando che sta allattando e chiedendo di prescriverle il farmaco o, se necessario, l’antibiotico più indicato.

Se la mamma non è riuscita a risolvere i suoi dubbi può usufruire del servizio di consulenza telefonica gestito dagli Ospedali Riuniti di Bergamo per garantire informazioni corrette riguardo all’utilizzo di farmaci in gravidanza e durante l’allattamento. Il numero verde 800 883300 è attivo 24 ore su 24. Come regolarsi invece con eventuali esami diagnostici? La mamma che allatta può sottoporsi tranquillamente a controlli ecografici e radiografie. Via libera anche per i normali esami di diagnostica quale risonanza magnetica e TAC eseguiti in assenza di liquido di contrasto. Se serve il liquido di contrasto si possono chiedere informazioni al radiologo a proposito della compatibilità e di eventuali accorgimenti necessari.

La mamma che allatta può prendersi cura della salute dei denti? Certamente, non c’è alcun motivo di rimandare un controllo dentistico o di non sottoporsi alle cure necessarie. Così come non è assolutamente necessario sospendere l’allattamento quando si ha bisogno del dentista. Per quanto riguarda l’anestesia, essendo localizzata, viene eliminata rapidamente dall’organismo e non rappresenta quindi una controindicazione alle poppate. E se la mamma deve sottoporsi ad un intervento chirurgico? In caso di interventi effettuati con anestesia locale, l’organismo elimina in tempi brevi i farmaci e la mamma può nutrire il bebè al seno appena se la sente.

Lo stesso discorso vale anche se l’operazione si svolge in anestesia generale (in alcuni casi anche il cesareo viene eseguito in anestesia generale e al risveglio la mamma allatta il suo piccino). E per eventuali altri farmaci (antidolorifici, antibiotici, antinfiammatori, ecc.) assunti durante la degenza e/o nei giorni successivi, si potrà chiedere ai medici di prescrivere dei principi attivi compatibili con l’allattamento.

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