Natale: cosa sai e cosa raccontare ai bambini

babbo natale vicino all'albero natalizio.

Natale sta arrivando, le domande dei bambini sono tante e ti è sempre più difficile rispondere in modo coerente? Oggi ti aiutiamo, dandoti idee utili per spiegare sia ai neonati, che ai bambini, che cos’è il Natale e chi è Santa Claus. Perché, scommettiamo, che la vera storia di questo personaggio non la conosci bene neanche tu!

Che cos’è il Natale

Il Natale è la festa più bella per un bambino e tutti noi abbiamo dei ricordi d’infanzia felici legati a questa ricorrenza speciale. Ma perché proprio il 25 Dicembre la famiglia si riunisce e festeggia insieme, mangiando e giocando a tombola, ci si scambia dei regali e tutti sono gioiosi? Questa ed altre simili, potrebbero essere le domande del tuo bambino che, come avrai capito, sta crescendo e sviluppa ogni giorno sempre più curiosità per la vita. Rispondergli non è così semplice perché, come sai bene, il Natale è una festività sacra, ma anche profana. Da una parte esiste per festeggiare la nascita di Gesù Cristo, dall’altra, soprattutto negli ultimi decenni, si è evoluta in una festa commerciale e ricca di simboli lontani da quelli religiosi, che trova il suo rappresentante ufficiale nella figura di Babbo Natale. Nonostante la simbologia differente tra i due mondi, religioso e laico, il senso del Natale rimane lo stesso per tutti. Si tratta di un periodo dedicato ai buoni propositi e dove si cerca di essere più buoni con il prossimo, si perdona e si condividono le piccole cose con i propri cari, in armonia. Questa innanzitutto, potrebbe essere una spiegazione valida da fornire al tuo bimbo. ma veniamo al perché! E allora ti forniamo due spiegazioni plausibili e veritiere.

1. Se sei interessato a fornire un racconto legato alla religione puoi dire a tuo figlio che: Il Natale esiste per festeggiare il compleanno di Gesù bambino, il figlio di Dio, che ha portato nel mondo pace e umiltà. Nonostante fosse il “Re dei Re” è nato al freddo di una grotta, onorato da semplici pastori. Crescendo è diventato un uomo buono e saggio che ha difeso i più deboli e sacrificato la sua vita per diffondere un messaggio di amore nei secoli. Per ricordare che Gesù ha fatto un grande dono all’umanità ed emularlo, nel giorno di Natale ci scambiamo regali in segno di affetto e amicizia.

2. Se invece vuoi fornire una spiegazione scevra dai legami con la fede cristiana, ricorda che la figura di Babbo Natale nasce dal mito di San Nicola (Santa Claus). Al tuo bambino puoi raccontare che: Il Natale è una festa di gioia e amore, nata per ricordare un vecchio signore che aiutò dei bambini in difficoltà, portando loro dei doni. Quell’uomo era Santa Claus, conosciuto da tutti come Babbo Natale.

Bambini a Natale vicino ai pacchi regalo.

Chi è Babbo Natale

Tutti pensano che i bambini amino Babbo Natale, ma la verità è che spesso, quando sono ancora molto piccoli, accade che siano spaventati da questa figura che purtroppo vedono tutt’altro che paterna. Come mai? Un uomo grande e grosso vestito con colori accesi ed una barba lunga, che, diciamocelo, non rappresenta più l’ideale del nonno di oggi, cerca un contatto con loro. In tenera età, ed abituati a stare con mamma e papà oppure ad essere affidati solo a parenti e persone fidate, è normale che si provi timore per uno sconosciuto. È capitato anche a te che il tuo bambino pianga alla vista del parente di turno mascherato da Babbo Natale? Ebbene, come avrai capito è una reazione più che giustificata. Con la crescita, poi, la confusione arriva anche dal fatto che, come abbiamo già detto, il Natale sia legato ad una tradizione religiosa e ad una prettamente commerciale.

Forse neanche tu sai che San Nicola era un vescovo altruista del 300 d.C. che, per diffondere il cristianesimo, ha invitato i parroci a portare, casa per casa, doni ai bambini. Durante il Medioevo la fama del vescovo divenne grande, tanto da aggiudicarsi l’appellativo di Santo. Tuttavia, l’aspetto di Babbo Natale così come lo conosciamo ora, nasce nel 1931, dal genio di Haddon Sundblom, un pubblicitario della D’Arcy Advertising Agency, che gestiva le campagne di Coca-Cola.  Sundblom riprende sicuramente il colore rosso degli abiti del vescovo, ma aggiunge tanti chili in più, un aspetto famigliare e rassicurante, una lunga barba bianca ed un abbigliamento simbolico. Il personaggio fu poi utilizzato per la campagna promozionale della bibita durante il periodo natalizio e, da allora, per sempre associato a questa ricorrenza, in un legame indissolubile con Coca-Cola.

Inutile dire che ai bambini non si può raccontare da subito una storia così complessa, quindi bisogna creare delle versioni differenti per spiegare chi è Babbo Natale.
Ai neonati, ad esempio, che come sai, anche se ancora non parlano, recepiscono già tante informazioni, è bene dire che si tratti di un nonno gentile e buono, che vive lontano e che a Natale porta regali a tutti i bambini del mondo. Ti consigliamo, inoltre, di raccontargli già una storia di questo personaggio e, se un parente, durante la vigilia si dovesse mascherare da Santa Claus, fai in modo che il piccolo capisca che è una persona di famiglia. Tienilo in braccio mentre fa la conoscenza con questo nonno barbuto e vedrai che il tuo bambino si sentirà al sicuro.
Per i bambini più grandi, invece, puoi agire diversamente. A tuo figlio puoi spiegare che si tratta di una figura buona e magica. Babbo natale ha una missione: quella di costruire giocattoli, nella sua casa al Polo Nord, insieme ai suoi elfi, e poi portare doni a tutti i bambini del mondo, durante la notte della vigilia. A ricevere i regali, però, sono solo i bambini buoni. Ecco perché Santa Claus prende accordi unicamente con i genitori e non con i bimbi. Importante è l’elemento mistero. Lasciamo che i bimbi sognino per qualche anno che un uomo buono abbia questo grande compito e si prodighi per l’umanità.

E per dire loro che non esiste? Beh, questa è un’altra storia.

Al prossimo appuntamento, amico genitore!

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