L’uso dell’aerosol per i bimbi

Ogni volta che scrivo un nuovo post per il nostro nuovo blog cerco sempre, prima di tutto, di mettere in rete informazioni utili per i genitori facendo attenzione che questi contenuti siano facilmente rintracciabili sui motori di ricerca, anche quando si fanno delle ricerche sbagliando i termini.
Il post di oggi è uno di quelli che probabilmente ha bisogno di maggiore attenzione da questo “punto di vista”, guardate il titolo ” l’uso dell’ aerosol per i bimbi ” sono certo che molti inconsapevolmente potrebbero aggiungere qualche vocale in più e ricercarlo su Google scrivendo: “l’uso dell’aereosol per i bimbi “, beh con questa banale intro che spero non vi abbia infastidito il problema dovrebbe essere risolto 🙂

Aerosol Mebby

Aerosol Mebby

L’AEROSOL è l’apparecchio per fare le inalazioni ideato 200 anni fa e che ancora oggi viene utilizzato in famiglia.

Lo conoscono i genitori, lo suggeriscono i nonni, ma che effetti ha sui nostri bimbi ?

Ho scoperto un brevissimo articolo molto interessante sulla rivista INSIEME di questo mese, nella quale il pediatra Dott. Italo Farnetani, docente della comunicazione in pediatria dell’ università di Milano Bicocca ci spiega quali sono i vantaggi, gli svantaggi e i suoi suggerimenti per un corretto uso dei farmaci inalati attraverso l’aerosol.

IL VANTAGGIO.
Molte delle malattie infantili sono trasmesse per via respiratoria e determinano l’infiammazione delle prime strutture anatomiche che incontrano: naso, gola, trachea, orecchio, laringe, bronchi, talvolta i polmoni. I farmaci dai per aereosol ( ops AEROSOL ) agiscono direttamente su questi organi e arrivano per la stessa via da cui sono arrivati i virus o i batteri.

SVANTAGGI.
Per la prolungata applicazione di bocca e naso alla mascherina dell’aerosol, il bambino si annoia, si innervosisce, si dimena e pertanto non si può valutare la quantità di farmaco realmente assunta.

IL CONSIGLIO DEL DOTT. ITALO FARNENTANI.
L’aerosol è indicato in caso di laringospasmo, brancospasmo e anche se il caso è discusso, in caso di bronchiolite. Anche in questa situazione è possibile eseguire adeguate terapie inalatorie con i comuni puf.
Per le comuni infezioni respiratorie è invece inutile.

FONTE: RIVISTA INSIEME FEBBRAIO 2012.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>