L’evoluzione dell’udito nel bambino

Orecchio bimboIl neonato è certo che avverte dei rumori, qualcosa egli sente ma non si sa come, nè quanto.
Per sua fortuna è impermeabile ai rumori non arriva quasi mai a essere disturbato veramente.
Il traffico, il televisore del vicino di casa, il chiasso dei fratellini, gli elettrodomestici in funzione, renderebbero problematico il sonno del bambino, invece no, queste vibrazioni acustiche passano sul neonato senza turbarlo minimamente.

E’ chiaro che un fragore improvviso e fortissimo può far sobbalzare il più pacifico e dormiglione dei neonati, e provocare una vera e priopria crisi di pianto.
Ma bisogna ricordare che nel corso della sua evoluzione il frastuono meccanico eserciterà su di lui un effetto negativo, sia fisicamente che psicologicamente, mentre la musica eserciterà con ogni probabilità un effetto positivo.

All’età di un mese la situazione è già parecchio cambiata; se il bimbo giace sul lettino tranquillo ma sveglio, mostra di cogliere il suono della musica, di un campanellino o di una voce, se sta muovendo una mano o sta succhiando, smette la sua attività e sembra tutto intento ad ascoltare.
Sembra che che il suono venga percepito da lui e lo interessa, specialmente il suono della voce umana; una voce brusca, forte, può farlo piangere, viceversa una voce dolce tenera, sembra tranquillizzarlo e renderlo felice.

Al terzo mese la stimolazione acustica diventa un fatto pittosto importante nella vita del bambino.
I suoni e i rumori cominciano ad assumere delle caratteristiche definite, e sono tali da attivare l’attenzione del piccino.
Ora se sente un rumore si gira verso la fonte, egli non solo avverte il suono, ma è anche capace di localizzarlo, in maniera grossolana e rudimentale.

A sei mesi sa distinguere la voce delle persone che gli sono famigliari da quella delle persone estranee.
Al compimento del primo anno, il bimbo ha ormai perfezionato il senso dell’udito.
I suoni vicini gli sono ormai facili da interpretare, ma è in grado di avvertire anche i suoni lontani, infine riesce a percepire rumori relativamente lievi, come il battito di un orologio tenuto a pochi centimetri dal suo orecchio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>