Il linguaggio dei gesti dei bambini

Secondo una recente ricerca effettuata presso l’università di Durham in Inghilterra, sembra che il pianto di frustrazione di molti neonati sia un atto di protesta nei confronti della loro mamma.
Prima che il linguaggio del bimbo si sviluppi in maniera appropriata, lui si serve di molti altri modi per cercare di farsi capire.
Anche se può sembrare strano, la ricerca ha dimostrato che se ti sforzi di comprendere quello che vuole il tuo bambino fin dai primi giorni di vita, il legame tra di voi sarà decisamente più forte e potrà addirittura aiutare il bambino ad avere successo nella vita.

I neonati in media piangono per quasi due ore al giorno, e, considerando che le prime settimane di vita sono abbastanza stressanti, non sarà facile cercare di capire cosa sta cercando di dirti.
Con l’andare del tempo inizierai a conoscere meglio tuo figlio, riuscirai a capire cosa vuole dall’intensità del suo pianto e molto presto diventerai molto brava ad interpretarlo.
Stando a stretto contatto con il tuo bimbo imparerai ad anticipare le sue necessità e ti accorgerai che forse piangerà di meno, perché sarai in grado di soddisfare tempestivamente i suoi bisogni.

Il Linguaggio Dei Gesti Dei Bambini

Se invece continua a piangere ininterrottamente e non capisci il motivo, la cosa migliore è quella di passare in rassegna le possibili cause. Principale ragione per cui un bambino continua a piangere è la fame, quindi prova a farlo mangiare.
Può piangere anche per un disagio, tipo un accumulo d’aria, per la stanchezza, perché troppo stimolato, oppure ha il pannolino sporco o sente troppo caldo o freddo. O forse ha semplicemente bisogno di coccole.
Se sta male comunque il suo pianto è molto più acuto, intenso e insistente. Man mano che crescerà adotterà nuovi modi per comunicare, come il contatto visivo, il sorriso, produrrà dei suoni che gli permetteranno di piangere di meno.

Osservando poi il suo viso e i suoi movimenti capirai molte cose. Le sue pupille, ad esempio, diventano più grandi se qualcosa stimola la sua vista. Man mano che cresce poi potrebbe cercare di farsi capire con azioni mimate: indicando qualcosa con il suo ditino, oppure prendendoti per mano e portandoti in un posto preciso.
Più avanti, verso il 10-14 mese probabilmente inizierà a pronunciare le prime paroline. Continua ad ascoltarlo ed incoraggialo a parlare. Raccontaci le tue esperienze!

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