Come scegliere il ciuccio – il suo primo amico

Tutti, o quasi tutti, chi più chi meno, abbiamo avuto come amico nei nostri primi mesi di vita il ciuccio.
Spesso nel rivedere alcune vecchie foto ci vediamo in braccio a mamma, papà o qualche parente con l’inseparabile succhietto in bocca.
Oggi, molto più di ieri, ne esiste in commercio una vastissima gamma, in caucciù o in silicone, a ciliegina o a goccia (qualcuno addirittura anche con una piccola luce per non perderlo durante la notte).

Succhietti Anatomici

Dobbiamo fare però fin dal principio una premessa: non dobbiamo considerare il ciuccio come l’interruttore magico per interrompere il pianto del nostro bimbo.
Quando il piccolo si lamenta potrebbe avere fame, essere sporco, avere delle coliche o semplicemente cercare il contatto con mamma o papà. Solo dopo aver provato ad interpretare i suoi bisogni (anche se spesso risulta difficile) ed aver capito che nulla pare calmarlo allora si può provare ad offrirgli il ciuccio, soprattutto quando il piccolo è in cerca di una consolazione o gratificazione che riesce ad ottenere principalmente con la suzione.

Vediamo alcuni utili consigli sul suo impiego.

Nei primi giorni di vita è meglio attendere che l’allattamento al seno sia ben consolidato prima di compromettere il suo buon esito abituandolo al ciuccio e quindi allontanandolo dal seno materno.
Se invece il bambino mangia bene e regolarmente, nulla toglie che tra una poppata e l’altra il ciuccio possa rappresentare una buona pausa consolatoria.
Inoltre recenti studi e statistiche hanno dimostrato che l’utilizzo del ciuccio fin dai primi giorni si sia rivelato un utile strumento per combattere la morte in culla; infatti l’ingombro del ciuccio impedirebbe ai bambini di escludere il passaggio dell’aria, anche affondando la testa nel cuscino.

Per quanto riguarda i modelli e le dimensioni consideriamo che tre sono le categorie principali: 0-3 mesi, 3-6 e 6-18 mesi e due i materiali impiegati: silicone e caucciù. Il primo è un prodotto chimico di origine sintetica a base di silicio, non assorbe odori e sapori, trasparente ed indeformabile. Il secondo è una gomma naturale, molto più resistente del silicone alle lacerazioni, per questo più adatto per un utilizzo dopo che sono spuntati i primi dentini. Non esiste poi un’età precisa per dirgli addio, solitamente tra i due e i tre anni può essere l’età giusta, magari alla vigilia dell’ingresso alla scuola materna.

Non sempre poi questo momento dell’abbandono risulta di facile esecuzione. Spesso si tratta di un iter abbastanza lungo e complicato, l’importante è avere molta pazienza e, una volta presa la decisione, mostrarsi fermi e non cedere ai capricci del piccolo. Per quanto riguarda la sue igiene per i primi sei mesi di vita dovrebbe esser sterilizzato una volta al giorno, quando poi il bambino sarà più grandicello basterà lavare bene il ciuccio con acqua calda e detersivo, risciacquando poi per bene.

Nel nostro punto vendita potrete trovare una vasta gamma di ciucci, in particolare oggi vi segnaliamo i succhietti anatomici Bébé Confort, in caucciù naturale nella comoda confezione da due pezzi. Inoltre la forma concava della tettarella permette il corretto posizionamento della lingua del piccolo. E il tuo piccolo che rapporto ha con il ciuccio?

Raccontaci la tua esperienza!

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