Come e quando sterilizzare il biberon

Spesso ci chiediamo, man mano che il nostro bimbo cresce, fino a quando dobbiamo sterilizzare i suoi biberon.
Dobbiamo sapere che già a poche ore dalla nascita, ogni essere umano possiede un numero di germi e batteri esponenzialmente maggiore rispetto alle cellule presenti nel suo corpo. E non è un caso.
I germi e i batteri che risiedono nelle mucose e sulla cute sono “buoni” e hanno la funzione di difenderci da quelli “cattivi”.
Batteri positivi, per esempio, come i probiotici dell’intestino – peraltro creati dal latte materno – favoriscono il buon funzionamento del sistema intestinale.

Biberon

Inoltre, la precoce “contaminazione” è una precisa legge della natura che così si comporta per abituare il prima possibile, e nel migliore dei modi, il bambino a resistere ed a difendersi dagli attacchi del germi “cattivi”.
Infine, ogni contatto con mamma, papà, nonni e qualsiasi altra persona che gravita intorno al bebè, comporta ulteriore presenza di batteri che potrebbero inficiare la purezza del Biberon.
Man mano che poi il bambino sarà più grande non sarà più necessario effettuare la sterilizzazione ma biberon e succhiotti andranno lavati con un po’ di detersivo e risciacquati molto bene, così come tutti i suoi giocattoli.

Per una maggiore sicurezza igienica, il consiglio rimane sempre quello di preparare il biberon di latte al momento esatto della poppata, o comunque appena prima.
Altra perplessità spesso riscontrabile nelle mamme riguarda la temperatura dell’acqua per la preparazione del latte al fine di ottenere l’alimento in modo adeguato.
Se fino a poco tempo fa si suggeriva di versare la polvere nel l’acqua a temperatura ambiente, cioè a 37°C, oggi la scelta non è sempre questa, considerato che dai 20 ai 40 gradi i batteri presenti nella polvere del latte trovano l’ambiente ideale per la loro moltiplicazione, sono state riviste le indicazioni soprattutto in quelle situazioni in cui la garanzia di sicurezza deve essere maggiore. Una soluzione sarebbe quella di portare l’acqua ai 70°C ma facendo attenzione che non si scaldi oltre questo limite.

Infatti le sostanze nutrienti presenti nel latte rischierebbero così di aggregarsi o comunque di cambiare natura, alterando la biodisponibilità dell’alimento, cioè il suo valore nutritivo.
Quindi seguendo questa indicazione, eseguita questa operazione il latte va comunque proposto al bambino alla temperatura ambiente, 37 °C, risultato da ottenere raffreddando il contenitore sotto l’acqua fredda corrente. Per fare ciò sarebbe utile munirsi di un termometro da biberon. Ne esistono di vari modelli, che puoi trovare anche nel nostro negozio, da inserire nel tappo e che consentono di ottenere le giuste temperature sia in fase di riscaldamento che in quella di raffreddamento.

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