Capricci bimbi – cosa fare ?

Tutti noi genitori, prima o poi, ci siamo trovati ad affrontare scatti d’ira, scenate o capricci improvvisi. Come gestirli? Meglio intervenire subito oppure lasciare sfogare il bambino? Provare a calmarlo o aspettare che si tranquillizzi da solo? Un recente studio statunitense pubblicato sulla rivista “Emotion”, indica nella seconda ipotesi la strategia più efficace. Nella prima fase della crisi, infatti, il bambino si trova a dover gestire tantissime emozioni – rabbia, tristezza, angoscia e ricerca di conforto – ed è letteralmente inconsolabile.

Capricci Bambini

Meglio, quindi, ignorarlo finché non sar disposto a lasciarsi confortare.
Il capriccio è un modo distorto con cui il bambino esprime una richiesta. L’equivalente di quando un adulto urla o rompe un piatto. In altre parole, segnala all’adulto che il piccolo sta chiedendo qualcosa.
Il consiglio è, quindi, di non focalizzarsi sul capriccio per non rischiare di tralasciare la vera richiesta del bambino, che altrimenti potrebbe restare nascosta anche dopo la fine dello scatto di rabbia. Il genitore dovrebbe riuscire ad avere pazienza, calma e una sorta di distacco, per non lasciarsi intrappolare e fuorviare dal momento critico.

Finito il capriccio, però, non si può dimenticare che alla base c’era una richiesta del bambino. Mamma e pap quindi devono aspettare il momento adatto e provare a parlare con il piccolo di ciò che è successo. Può darsi che il primo tentativo fallisca perché non sempre il bambino trova le parole per descrivere le sue emozioni e, a volte, si vergogna di quello che prova. Risulta quindi importante che i genitori lo aiutino ad esprimere ciò che sente, provando a suggerirgli la vera causa del capriccio: ad esempio la gelosia per il fratellino appena nato oppure la visita di un parente che ha catturato l’attenzione di mamma e papà.

Il bimbo deve capire che può trovare ascolto e comprensione e soprattutto che le sue emozioni, anche quelle negative come l’invidia o la gelosia, sono assolutamente normali, che anche gli adulti le provano e che possono essere controllate. Il bambino deve scoprire che l’attenzione dei genitori si ottiene con la gentilezza, parlando, esponendo i propri bisogni con calma. Quando avr capito questo concetto, non avr più bisogno dei capricci, che rappresentano per tutti un inutile spreco di energie.

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