Arrivano le vacanze – i bambini al mare

Si avvicinano le vacanze e da sempre nei genitori sorge il fatidico dubbio: sarà meglio portare il nostro piccolo al mare o in montagna? Si sa, portare i nostri bambini in vacanza fa sempre bene.

Quale che sia la destinazione prescelta, andare in vacanza con i bambini fa sempre bene, perché permette di far respirare ai nostri piccoli un’aria più salutare e meno inquinata di quella che normalmente si trova nelle città, ma anche di fare esperienze molto formative da un punto di vista psichico: vedere mucche, capre o cavalli in montagna, pesci o barche al mare significa vedere cose diverse da quelle di routine, che si conoscono solo attraverso i libri, e questo è molto importante per la formazione del bambino.

Senza considerare che trascorrere insieme qualche giorno di relax avendo a completa disposizione mamma e papà è molto positivo per i nostri figli, che sempre più spesso vedono i genitori ‘col contagocce’, a causa dei loro impegni lavorativi.
Qualunque tipo di vacanza però dovrà tenere presente l’età del bambino: più è piccolo (all’incirca da 0 a 3 anni), maggiori dovranno essere le attenzioni e diversa sarà la tipologia di vita che si potrà fare.

Immagine Sito Mammaland.com

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I bambini al mare trovano l’aria ricca di iodio, le corse sulla spiaggia, i giochi di squadra, le costruzioni con la sabbia: stare al mare è sicuramente benefico per i bambini, che si divertono e fanno mille nuove scoperte.
Basta rispettare due regole fondamentali: cercare di andare in spiaggia nelle prime ore del mattino o nel pomeriggio dopo le 16; proteggere sempre la pelle con una crema solare con fattore elevato o ultra: anche se di prima mattina o di pomeriggio il caldo si sente di meno, la pelle può scottarsi ugualmente, soprattutto quella dei bambini più piccoli, che non ha ancora una produzione ottimale di melanina (il pigmento scuro che la protegge dai raggi UV).

Però dobbiamo sempre stare attenti perché se i bambini hanno meno di tre anni, è bene evitare lunghe esposizioni, anche se sono protetti dalla crema solare.

In ogni caso, è bene ricordare che la crema garantisce la protezione ottimale per circa 2-3 ore: trascorso questo tempo, va riapplicata. È bene rinnovare l’applicazione anche se il bambino ha fatto il bagno: anche se sulla confezione è scritto ‘water-resistant’, l’acqua diminuisce un po’ l’efficacia protettiva. Per quanto riguarda gli sbalzi climatici, ai bambini piace entrare ed uscire dall’acqua: specie se si bagnano di prima mattina o se c’è un po’ di venticello, però, è facile che prendano freddo. Appena usciti dall’acqua, allora, avvolgiamoli nel telo, cambiamo il costumino e facciamoli stare un po’ al sole.

Per quanto riguarda le zanzare, per prevenire le fastidiose punture, potete utilizzare un braccialetto repellente antizanzare oppure utili stick o spray repellenti, purché si stendano su tutte le zone esposte e si ripeta l’applicazione ogni 3 ore (tanto dura la loro efficacia). Si possono usare anche con i più piccoli, evitando le mani perché facilmente le portano in bocca. Sotto i sei mesi, meglio una zanzariera intorno alla carrozzina o alla culla, impregnata di repellenti. Se la puntura c’è già stata, per alleviare il fastidio si può mettere in loco un po’ di pomata antistaminica; se però i pomfi sono parecchi, l’antistaminico può essere dato anche per bocca.

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